giovedì 15 marzo 2018

Seconda tappa #unodinoistamentendo ma chi? Scopriamo il libro di Karen McManus insieme.


Cari lettori,

Eccoci arrivati alla seconda tappa della lettura condivisa organizzata dalla casa editrice Mondadori del libro di Karen McManus   Uno di noi sta mentendo.

La scorsa settimana nel post, che se vi siete persi potete leggerlo QUI, ho cercato di capire tra i quattro ragazzi presenti alla morte di Simon, chi potesse essere l’assassino e come vi ricorderete ero decisamente senza idee. In realtà avevo puntato il dito contro il professore Avery , probabilmente con grande stupore da parte vostra perché è l’unico che fin dall’inizio ha un alibi di ferro e fino a questo momento non è emerso nessuno scheletro nell’armadio, cosa che non possiamo dire degli altri ragazzi perché tutti hanno un segreto che hanno cercato di tenere nascosto ma che Simon è riuscito a scoprire anche se non si sa ancora come!

Bene! Il mio dito a questo punto continua ad essere puntato contro il professore, ma vi dirò di più: sono ancora più convinta dopo quello che è successo con Cooper!

Cooper uscendo dall’ufficio del suo allenatore era immerso nei suoi pensieri e non si accorge della persona di fronte a sé e ci va a sbattere contro:

«Scusa» dico, poi metto a fuoco una figura magra con le braccia strette intorno a uno scatolone. «Ehm... salve, professor Avery. Vuole che la aiuti a portarlo?»
«No, grazie, Cooper.» Sono molto più alto di lui e abbassando lo sguardo vedo che nello scatolone ci sono solo cartellette. Ce la può fare anche da solo.
I suoi occhi acquosi si socchiudono quando vede il mio cellulare. «Non vorrei interromperti mentre scrivi il tuo messaggio.» «Stavo soltanto...» Ma non finisco la frase, dal momento che spiegare che sono in ritardo all’appuntamento con l’avvocato non mi farà certo guadagnare punti.


Il professor Avery tira su col naso e aggiusta la presa sullo scatolone. «Io non vi capisco, voi ragazzi. Così ossessionati dai vostri telefoni e dal vostro “gossip”.» Fa una smorfia come se le parole gli avessero lasciato un cattivo sapore in bocca. Non so bene cosa dire. Sta parlando di Simon?


Mi chiedo se la polizia si è presa la briga di interrogare Avery nel weekend, o se è stato escluso in virtù del fatto che non aveva un movente. A quanto ne sanno loro, per lo meno. Lui si scuote, come se non sapesse neanche lui di cosa sta parlando. «A ogni modo, se vuoi scusarmi, Cooper.»

Strano no? Voi cosa ne dite dell’atteggiamento del professore?
Sono solo io che sento puzza di bruciato o anche il professore potrebbe nascondere qualche cosa?

Fatemi sapere le vostre impressioni perché sono proprio curiosa di sapere chi secondo voi potrebbe essere l’assassino!

Ora conosciamo altri due ragazzi protagonisti del libro.

Nate Macauley



17 anni, capelli disordinati, occhi azzurro scuro e un giubbino di pelle malandato. È in libertà vigilata per spaccio di erba. E a un passo dall’andare completamente alla deriva.

Dice Nate:

«Io sono una persona che mente ogni volta che gli torna comodo e che lo farebbe senza un attimo di esitazione se servisse a salvargli il culo.»

Bronwyn Rojas



17 anni, carina, anche se non appariscente, è una studentessa modello che non ha mai infranto le regole in vita sua. Vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori.

Dice Bronwyn:

«Io non ero mai comparsa nella app di Simon; sono troppo irreprensibile. C’è solo una cosa che Simon avrebbe potuto scrivere di me, ma era quasi impossibile che la scoprisse.»

giovedì 8 marzo 2018

#unodinoistamentendo ma chi? Scopriamo il libro di Karen McManus insieme.


Titolo: Uno di noi sta mentendo
Autore: Karen McManus
Editore: Mondadori
Pagine: 300
Prezzo: 15 euro
In libreria dal 6 marzo 2018


Cari lettori,
Siamo arrivati all’8 marzo oltre ad essere la festa della donna, se vi ricordate qualche giorno fa vi avevo presentato il libro Uno di noi sta mentendo (per chi si è perso l’anteprima leggete QUI) ed oggi è il primo giorno per provare a capire chi potrebbe essere l’assassino di Simon.

Prima di tutto iniziamo proprio a riassumere la storia: abbiamo come protagonisti cinque ragazzi -Addy, Bronwyn, Cooper, Nate e Simon - sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula. Si conoscono tutti, ma non possono definirsi amici. Soprattutto non lo sono di Simon, l'emarginato della scuola che per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato l'app Senti Questa con la quale rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti.
All’improvviso Simon - proprio lui - cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare.

Simon è allergico alle arachidi e quando la polizia inizia a fare le indagini su questa morte così misteriosa scopre che nel bicchiere d’acqua bevuto da Simon nell’aula con gli altri ragazzi, ci sono tracce di olio di arachidi!

Chi potrebbe essere stato a contaminare quel bicchiere?
Chi poteva avere un motivo per ucciderlo?
Chi ha un segreto così grande da volerlo nascondere in tutti i modi anche a costo della vita di un ragazzo?

Io sono veramente in alto mare e a dir poco confusa!
Non ho ancora nessuna idea, anzi a me sembrano per ora tutti innocenti ed allora il mio dito lo punto contro il professore Avery! Voi direte ma cosa c’entra??  Vi ho già detto che non ho nessun sospetto, per ora sui cinque ragazzi, mentre l’unico, che secondo me, ha un alibi di ferro è proprio il signor Avery: non era presente durante il fatto perché poco prima della morte di Simon, fuori dalla scuola c’è stato un piccolo incidente tra due auto ed il professore è voluto uscire per accertarsi che nessuno si fosse fatto del male, ma appena il professore si assenta dall’aula le due macchine ripartono come se nulla fosse! Strano no? Proprio in quel momento?
Perché  proprio il professore è voluto uscire? E poi ritorna quando ormai per Simon non c’è più nulla da fare! Io qualche sospetto su di lui ce l’ho!

E voi?
Cosa ne dite?
Chi di loro potrebbe essere l’assassino?
Sono proprio curiosa di sentire le vostre prime impressioni! Scrivetemi e fatemelo sapere!



Ora cerchiamo di scoprire poco per volta, nei vari post che vi proporrò, i cinque ragazzi protagonisti del libro iniziando proprio dal povero Simon



Simon Kelleher

17 anni, l’emarginato, lo strano, che, per vendicarsi di chi lo ha trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti.

Dicono di Simon:
«Simon era strano. Prendeva in giro la gente, diceva che erano tutti pecoroni, però desiderava le stesse cose che desideravano loro. E voleva essere ammirato


Dice Simon:
«Se la gente non mentisse e non fosse disonesta, io dovrei chiudere


giovedì 1 marzo 2018

Anteprima: Uno di noi sta mentendo di  Karen M. McManus

Il 6 marzo 2018 la casa editrice Mondadori pubblicherà un Thriller Y.A. da non perdere perché promette scintille! Si tratta di Uno di noi sta mentendo di  Karen M. McManus.

Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula, ma da quell'aula solo in quattro usciranno vivi.  All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. 
Simon aveva inventato e gestiva, una app in cui rivelava dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Tutte le cose che i suoi compagni di scuola non avrebbero voluto far sapere.
E sono 4 gli indiziati: Addy, Browyn, Cooper e Nate. 
Ognuno di loro ha un segreto, o molti segreti.
E uno di loro sta mentendo.
Ma chi?  
Non ci rimane che leggere il libro per scoprirlo!


Titolo: Uno di noi sta mentendo
Autore: Karen M. McManus
Editore: Mondadori
Pagine: 300
Prezzo: 15 euro
In libreria dal 6 marzo 2018

La trama



Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po' ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.

Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula.
Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un'università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori.
Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall'andare completamente alla deriva.
Cooper, il ragazzo d'oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l'ingaggio in una grande squadra di baseball.

Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta.
Infine Simon, l'emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti.

Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata "pubblica" nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza.

Da quell'aula solo in quattro usciranno vivi. All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell'omicidio...

Con Uno di noi sta mentendo Karen M. McManus ci regala un piccolo miracolo, capace di restituirci alla perfezione la difficoltà di trovare un equilibrio tra il bisogno di riuscire in quello che facciamo, di avere amici, essere amati ed essere visti, e la necessità di essere noi stessi. Cioè essere felici.

L' autrice


Karen M. McManus è laureata in Inglese e Giornalismo. Quando non lavora e non scrive, ama viaggiare con suo figlio. Uno di noi sta mentendo è il suo primo romanzo, da mesi stabilmente ai vertici delle classifiche americane.


Se vi ho incuriosito almeno un po' e volete conoscere meglio i protagonisti del libro QUI la pagina dedicata.

venerdì 16 febbraio 2018

Recensione: Io prima di te di Jojo Moyes

Titolo: Io prima di te
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Pagine: 391
Prezzo: 13 euro
Anno di pubblicazione: 2016


La trama


A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.


La mia recensione



Ditemi che sono romantica, una illusa sognatrice, ma io ci ho sperato fino alla fine!
Si, lo so…. forse non sarebbe stato reale, forse sarebbe stato troppo forzato come finale e magari non mi sarebbe comunque piaciuto...però ho atteso ancora l’ultima pagina nella speranza che lui avesse architettato tutto per sparire, lasciarsi tutto il passato alle spalle e ricominciare un’altra vita con Louisa.

Non ho speranze dite voi vero?

La cosa strana è che leggendo questo libro non ho mai pianto!
Ho sofferto quello si, ma più che altro è il tema così attuale che mi ha turbato; purtroppo sono tantissime le persone che vivono come Will e io non sono in grado proprio di giudicare né in un senso né nell’altro….ognuno vive ed affronta la propria vita, gli ostacoli, in modo differente ed io se fossi stata nelle condizioni non Will non so proprio che cosa avrei fatto.

L’autrice è riuscita a rendere i personaggi vivi, veri, cercando anche di caratterizzarli psicologicamente, con le loro paure, ansie, emozioni ed il suo modo di scrivere è efficace pur nella sua semplicità.

Questo libro mi ha veramente toccato nel profondo e pur essendo un romanzo, una storia effimera, mi ha lasciato un senso di inquietudine dandomi molto da pensare… non a caso è proprio di questi giorni la legge sul testamento biologico da poco entrata in vigore che tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.  Era importante che anche il Governo iniziasse ad occuparsi di questa questione…. è solo un punto di inizio, ma è giusto che in un modo o nell’altro se ne parli.

Il libro ve lo consiglio e non vedo l’ora di avere tra le mani anche la continuazione.





mercoledì 14 febbraio 2018

Recensione: Olga di carta Jum fatto di buio di Elisabetta Gnone



Titolo: Olga di carta Jum fatto di buio
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Pagine: 215
Prezzo: 14,90 euro


La trama



Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare...

È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale.
Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro.

Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere.

Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.

La mia recensione



Quando inizio una nuova avventura con un nuovo libro la prima cosa che faccio è quella di accarezzare la copertina, sentire sotto le dita le forme in rilievo, le parti lisce e ruvide, lucide e opache, ne osservo i colori e cerco di capire che impatto ha su di me l’immagine perché sono convinta che, anche in un libro, l’occhio vuole la sua parte, e la copertina la considero un po’ come il biglietto da visita dell’autrice...deve catturare il lettore e fargli venire voglia di aprire quel libro.
La copertina di Elisabetta Gnone è semplice, elegante  e con pochi tratti ritroviamo il riassunto di tutto il libro.

La seconda cosa che faccio prima ancora di iniziare a leggere è quella di far scorrere velocemente le pagine sotto le mie dita e di assaporarne l’odore che emanano!
Si lo so, è decisamente un po’ strano, ma adoro il profumo della carta ed è per questo che non leggo volentieri gli eBook…. dovrebbero costruire apposta per me un reader che emetta anche l’odore, ma direi che per ora è ancora fantascienza; infine sfoglio lentamente le pagine del libro per vedere il carattere, gli eventuali titoli dei capitoli e se ci sono delle immagine e qui ... TA ..DAA… che sorpresa! Il libro è ricco di immagini... sono delle silhouette quindi delle immagini nere su sfondo bianco disegnate da Linda Toigo: un tocco in più, un racconto nel racconto e vi devo dire che la mia teoria che anche l’occhio vuole la sua parte qui viene pienamente appagata!

Ora è il momento di iniziare la lettura.

Olga è una ragazzina di undici anni, vive in un freddo paesino di nome Balicò e uno dei suoi passatempi preferiti è quello di raccontare storie; tutti la stanno ad ascoltare quando lei inizia una nuova storia, rimangono affascinati, stupiti, disorientati, increduli perché lei giura sempre di aver vissuto quelle incredibili avventure!

Ancora una storia ci vuole raccontare e questa volta il protagonista è Jum, ma non è una persona: Jum è invisibile , è inudibile eppure tutti noi riusciamo a percepirlo, lui vive nel buio, ma soprattutto si nutre delle lacrime di tutti noi! Jum alimenta le nostre lacrime e la nostra tristezza perché ne ha bisogno e sa distinguere il sapore che ha una lacrima versata per la perdita di una persona cara oppure il sapore di quelle versate per un figlio lontano e  più è straziante il dolore più per lui le lacrime sono gustose.

La sensazione che ho avuto leggendo queste pagine di descrizione di Jum è stata di vera angoscia: l’autrice è riuscita a farmi rivivere dei momenti del mio passato, riportarli a galla con violenza e farmi riprovare quelle sensazioni, da lei descritte, come se Jum fosse proprio lì, in attesa delle mie nuove lacrime di cui dissetarsi. Devo confessarvi che ho avuto un attimo di smarrimento e il mio primo istinto è stato quello di chiudere il libro fino alla sera successiva.
Quando ho ripreso coraggio nella lettura, non sono più riuscita a fermarmi e proprio come gli abitanti di Balicò anche io ho iniziato ad aspettare la pagina successiva per leggere un nuovo racconto di Olga.

Olga ha incontrato Jum in un momento molto brutto della sua vita, ma grazie all'amicizia è anche riuscita a sconfiggerlo:

"Tu hai paura di me?" dissi. "Tu che mi segui e mi scavi dentro! Tu che mi spegni e mi inondi di buio! Tu che ti disseti del mio dispiacere e mi geli l'anima!"
Non mi rispose e sai perché? Perché mi sbagliavo Jum non aveva paura di me, ansimava perché era stato scoperto. Lo avevo sentito e adesso che sapevo della sua esistenza potevo combatterlo. E fu esattamente ciò che feci.

La lettura di questo libro scorre velocissima e le storia che Olga racconta sono pura avventura, immaginazione, divertimento, ma vogliono anche consolare le persone a cui lei le regala ed è proprio questo che l’autrice riesce a fare: riusciamo, noi lettori, ad immedesimarci in uno dei personaggi che Jum incontra ed attraverso il racconto di Olga un parte del nostro dolore sparisce come per magia.

E’ un libro prevalentemente per ragazzi, ma anche gli adulti potranno trovare un po’ di consolazione nelle storie di Olga!







giovedì 25 gennaio 2018

Dal 30 gennaio 2018 Sono sempre io di Jojo Moyes

Dopo Io prima di te e Dopo di te, sta per uscire nelle nostre librerie Sono sempre io di Jojo Moyes che ci regala nuovamente una storia meravigliosa e coinvolgente, caratterizzata da personaggi autentici e indimenticabili a cui è impossibile non affezionarsi!

Avevamo lasciato Lou Clark a New York ed infatti proprio qui la ritroviamo: lavora per una coppia ricchissima e molto esigente che vive in un palazzo da favola nell’Upper East Side. Il suo datore di lavoro è una brava persona, la giovane, bella e capricciosa moglie invece nasconde un segreto.

Sam è rimasto a Londra. E a New York Lou incontra Josh. E Josh le ricorda tanto, ma così tanto, e insomma troppo, una persona che per lei è stata fondamentale…



Titolo: Sono sempre io
Autore:  Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Pagine: 444
Prezzo: 19 euro
In libreria dal 30 gennaio 2018

La trama


Lou Clark sa tante cose... Ora che si è trasferita a New York e lavora per una coppia ricchissima e molto esigente che vive in un palazzo da favola nell'Upper East Side, sa quanti chilometri di distanza la separano da Sam, il suo amore rimasto a Londra. Sa che Leonard Gopnik, il suo datore di lavoro, è una brava persona e che la sua giovane e bella moglie Agnes gli nasconde un segreto. Come assistente di Agnes, sa che deve assecondare i suoi capricci e i suoi umori alterni e trarre il massimo da ogni istante di questa esperienza che per lei è una vera e propria avventura. L'ambiente privilegiato che si ritrova a frequentare è infatti lontanissimo dal suo mondo e da ciò che ha conosciuto finora. Quello che però Lou non sa è che sta per incontrare un uomo che metterà a soqquadro le sue poche certezze. Perché Josh le ricorda in modo impressionante una persona per lei fondamentale, come un richiamo irresistibile dal passato... Non sa cosa fare, ma sa perfettamente che qualsiasi cosa decida cambierà per sempre la sua vita. E che per lei è arrivato il momento di scoprire chi è davvero Louisa Clark.

L'autrice



Jojo Moyes è nata e cresciuta a Londra. Ha lavorato come giornalista per dieci anni all'"Independent" prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Con Io prima di te (2013), da cui è stato tratto un film di grandissimo successo nel 2016, e Dopo di te (2016) è diventata una delle scrittrici più affermate al mondo. È tradotta in quaranta paesi e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche. Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi, tra cui Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015. L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.



Gli altri libri della serie




Chi di voi li ha già letti e non vede l'ora di stringere tra le mani questo nuovo capitolo?
Sono curiosa...raccontatemi tutto ....!

martedì 23 gennaio 2018

In uscita oggi per Mondadori: Finché c’è musica di Sarah Barukh

Cari lettori,

il 27 gennaio sarà il Giorno della Memoria, giornata dedicata a tutte le vittime della Seconda Guerra Mondiale e naturalmente molti sono i libri in pubblicazione: esce oggi per la casa editrice Mondadori il romanzo d'esordio di Sarah Barukh.

Con una sensibilità infinita Sarah Barukh dà voce ai sentimenti e alle emozioni di una bambina che attraversa uno dei periodi più tumultuosi della Storia.
Una fantastica ragazzina capace di trovare la propria strada in un mondo devastato dalla guerra e di trasmettere agli adulti la sua incrollabile fiducia nel futuro.

Ambientato nel 1946 alla fine della seconda guerra mondiale, in Francia, racconta la storia di Alice, una bambina che durante la guerra, mentre viveva con una tata, sognava la sua mamma e la vita meravigliosa che avrebbe vissuto quando la guerra fosse finita e sua mamma ritornata a prenderla.

Quando la mamma va davvero a prenderla, la sua delusione è immensa perché  si rivela una donna fredda e abbattuta dalla guerra, e il ritorno a Parigi è segnato dallo squallore, dalla cupezza, dalla tristezza di una vita senza affetto e calore.

Il destino riserva ad Alice un incontro che le rivoluzionerà la vita: quello con uno zio, fotografo di guerra rimasto cieco, che la aiuterà a trovare la sua strada e il senso della vita.



Titolo: Finché c'è musica
Autore: Sarah Barukh
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 324
Prezzo: 19 euro
In libreria dal 23 gennaio 2018

Trama


1946. La guerra è finita da qualche mese quando la piccola Alice incontra per la prima volta sua madre. Ha trascorso otto anni senza sapere chi fossero i suoi veri genitori, vivendo nascosta in una fattoria della campagna francese insieme a Jeanne, la balia incaricata di prendersi cura di lei fino al loro ritorno.
Ora deve lasciare un mondo pieno di affetti per seguire una donna di cui non sa niente e che non è forte ed elegante come se l’era immaginata, ma silenziosa, dura, chiusa in se stessa, e con uno strano tatuaggio sul braccio.

Parigi è caotica, rumorosa, Alice si sente subito spaesata. Ma è l’incapacità di rapportarsi con la madre che la fa soffrire di più: è evidente che durante la guerra Diane ha subito dei traumi (“tua madre ha fatto grandi cose” le aveva raccontato un giorno Jeanne) e ora è in preda a continui incubi notturni. Ma proprio quando madre e figlia cominciano a stabilire una connessione, Diane si ammala di tubercolosi e la vita di Alice viene di nuovo stravolta: la madre viene ricoverata e l’assistente sociale le dice di aver rintracciato suo padre…
È l’inizio di un importante viaggio che da Parigi la porterà a New York: grazie all’incontro con lo zio Vadim, cieco e scorbutico, ex reporter di guerra che ha girato l’Europa, Alice scoprirà che il suo passato nasconde un segreto imprevisto e si lascerà per sempre l’infanzia alle spalle.

L'autrice


Sarah Barukh vive a Parigi e lavora nell'ambito della comunicazione. Finché c'è musica è il suo primo romanzo.

Chi di voi ha intenzione di leggere questo libro?
Io l'ho già inserito nella mia wish-list!